Document Actions

Scambio Irap - Iva per l'agricoltura

Il ministro Martina annuncia i lavori in corso per ridurre l'onere fiscale (500 milioni) alle imprese

Secondo le anticipazioni sulle proposte del governo per il dossier tax expenditures l'agricoltura avrebbe dovuto subire con la Stabilità 2016 un taglio di 360 milioni tra agevolazioni fiscali della piccola proprietà contadina, gasolio agevolato e revisione del regime forfetario Iva. D'altra parte un precedente c'era già stato. A fine gennaio il governo per correggere il «pasticciaccio» dell'Imu sui terreni agricoli con la revisione dei requisiti aveva cancellato le deduzioni Irap sul costo del lavoro a tempo determinato introdotte da Campolibero. Un intervento che tra l'altro era stato bocciato da Bruxelles e quindi non poteva comunque essere applicato. Con l'estate però le carte sono ancora una volta cambiate. Questa volta a favore dell'agricoltura o comunque di una parte delle imprese. Il MIPAAF infatti a fine agosto ha annunciato il progetto in cantiere e cioè eliminazione dell'Irap. Che in aggiunta all'altro taglio, questa volta annunciato da Matteo Renzi, dell'Imu su tutti i terreni agricoli dovrebbe portare a un risparmio fiscale per gli agricoltori di 500 milioni. L'Irap pesa, secondo i numeri forniti dal MIPAAF per 200 milioni su 250.000 aziende. Ma c'è la necessità di coprire questi buchi. E il ministero sarebbe intenzionato a rivedere il regime speciale Iva, almeno per le imprese più grandi. Secondo le voci che circolano si penserebbe a introdurre un tetto oltre il quale l'azienda sarà obbligata ad applicare il regime ordinario (meno vantaggioso). Ma la tela è comunque tutta da tessere. Secondo Martina la rimodulazione consentirebbe di adeguare il sistema italiano a quello europeo per costruire un'operazione virtuosa per tutti, tanto per le grandi imprese agricole quanto per quelle piccole. Un fatto è certo: il 2016 sarà ”'anno di una svolta fiscale soprattutto sul settore agricolo e tra correzione, abolizione dell'Imu agricola e abolizione dell'Irap agricola noi possiamo fare un'operazione molto forte, a tutto vantaggio della difesa del reddito degli agricoltori, in un particolare momento come questo”. L'operazione dunque sarebbe impostata sullo scambio Irap-Iva. Ma tutto questo andrebbe a contrastare l'iniziale piano del governo che contava di recuperare risorse dal settore agricolo. E che tra l'altro pareva anche intenzionato a rafforzare l'aliquota Irap per gli agricoltori attualmente all'1,9% contro quella del 3,9% applicata in tutti gli altri settori. Tra annunci e contrannunci dunque il quadro sembra molto confuso. Ma c'è ancora un po' di tempo per mettere ordine e capire se alla fine nella Stabilità entreranno con le manovre su Irap e Iva anche le misure ipotizzate sul gasolio agricolo, che vale 900 milioni, e sulla Piccola proprietà contadina (circa 140 milioni) attualmente utilizzata soprattutto per agevolare gli acquisti di terreni dei giovani. Certo l'agricoltura non potrà solo incassare. Con la cancellazione dell'Imu su tutti i terreni agricoli si rafforzerà l'agevolazione pre Imu che veniva applicata ai terreni di pregio della pianura. E soprattutto come potrebbero reagire gli altri settori a un trattamento superprivilegiato per le imprese agricole sgravate da Imu e Irap? Pochi commenti all'annuncio del ministro. A promuovere senza riserve la proposta solo la Coldiretti. «Il taglio dell'Irap agricola ha detto il presidente dell'organizzazione, Roberto Moncalvo rappresenterebbe un segnale concreto di una inversione di tendenza a sostegno del lavoro e della competitività delle imprese che in molti settori, dal latte alla carne fino all'ortofrutta, stanno ora affrontando difficili situazioni di mercato». La riduzione del carico fiscale, per Moncalvo è quindi una scelta coerente con l'impegno del Governo per sostenere il lavoro e combattere la burocrazia rafforzando le misure contenute in Campolibero. Agrisole 10 SETTEMBRE 2015